THURSDAY February 25, 2009 21:00
IMAX DAM - Multipurpose UNICAL
Entropy and Cultural Association of Theatre Ginestra
present "Migration is a bitch"
Vincenza Constantine
with Brandi
Emilia Ernesto Francesco Orrico
Votano
director Dante de Rose
"Shawls blacks
your morning
of emigrants.
Calabria,
bread and onions "
Franco Costabile
A main trunk of text dialogue between two men and a woman following a story, the story of a family (three brothers). Together, they reconstruct the story of three generations, their children are then sent to Calabria to be raised by his maternal grandparents when his mother dies, her father remarried, the stepmother does not want them. "In Calabria grow better assai: ci mandi i soldi ‘che lì ancora i soldi valgono». Adesso adulti, il padre è morto, e ricevono un’eredità sconquassata (tra cui le ceneri del padre in una scatolina di latta: per spargerle nella fiumara). Riaprono ferite, ne chiudono di vecchie. Con l’eredità ricevono anche un mucchio di lettere, fotografie e cartoline dall’America, figurine dei giocatori di baseball. Cose vecchie. Devono fare i certificati per l’eredità, uno di loro scopre di non essere figlio della stessa madre. Litigano sulla scrittura dei cognomi, chi è stato registrato Stillitano, chi Stellitano, chi Stilittano, (tre fratelli, tre cognomi: doppie e vocali sono, per gli analfabeti, sottigliezze poco importanti).
Questo tronco principale è inframmezzato (anche disturbato) da testi poetici che raccontano tante storie (brevi, fulminanti). Si recitano, guardando in faccia il pubblico, rivolgendosi direttamente al pubblico. Attraverso queste voci si animano tante storie, ogni storia ha il nome di un luogo, un paese calabrese, una città americana. Alla fine quello che viene fuori, dall’insieme dei ricordi e delle storie è una geografia schizofrenica e frammentata, la geografia dell’emigrazione calabrese.